Chi sono

Mi sono laureato a pieni voti in Medicina presso il San Raffaele di Milano e, in seguito, mi sono specializzato con lode in Psichiatria presso l’Università di Genova, dove ho svolto attività clinica e di ricerca prevalentemente nell’ambito delle neuroscienze e della psicofarmacologia dimensionale.
Mi sono formato presso università italiane (Siena, Genova, Roma) e straniere (Mount Sinai di New York e Neuroscience Educational Institute), collaborando a progetti di ricerca finalizzati alla personalizzazione delle cure in campo farmacologico come i trial registrativi di esketamina nella depressione resistente, l'utilizzo di ossitocina intranasale dei disturbi della cognitività sociale, studi di tollerabilità del litio solfato nel disturbo bipolare e rapporto tra dolore psichico e infusione di esketamina nella patologia depressiva; inoltre, ho partecipato alla stesura di articoli e capitoli in riviste e manuali internazionali.

Ho successivamente ottenuto il Master di II livello in psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI) e Neuroscienze e iniziato ad applicare la neurostimolazione magnetica transcranica (rTMS) nei casi resistenti ai trattamenti tradizionali.
Sul piano clinico ho ricoperto il ruolo di direttore sanitario presso strutture convenzionate a indirizzo psichiatrico e riabilitativo e prestato servizio in reparti psichiatrici di diagnosi e cura. Attualmente svolgo attività libero professionale in studio, cercando di applicare un approccio psico – neuro – endocrino – immunologico e dimensionale nel trattamento dei disturbi mentali.
La mia filosofia di lavoro
Ogni persona arriva con una storia, sintomi, domande e fragilità diverse, e per questo ritengo importante costruire un percorso terapeutico che non sia standardizzato, ma pensato con attenzione sulle esigenze reali del paziente.
Per questo motivo, nel mio lavoro cerco di essere chiaro e onesto fin dall’inizio; spiegare ciò che è possibile, ciò che richiede tempo e ciò che va osservato con prudenza. Credo che la fiducia nasca anche da questo: da una comunicazione onesta, misurata e rispettosa della complessità di ogni situazione.
Allo stesso tempo, considero fondamentale che la terapia non sia mai rigida, ma seguita e affinata durante il percorso. Quando necessario, il trattamento viene modulato con attenzione, per ricercare il miglior equilibrio possibile tra efficacia clinica, tollerabilità e benessere quotidiano.
L’obiettivo non è promettere soluzioni semplici, ma costruire con serietà e continuità una soluzione sostenibile, capace di adattarsi ai bisogni reali del paziente. In questa prospettiva, cura significa anche pazienza, precisione e disponibilità a riconsiderare il trattamento finché non risulti il più possibile adatto alla persona.
Credo anche nell’autonomia e nella responsabilizzazione della persona.
La cura richiede ascolto, continuità e responsabilità condivisa. Per questo il percorso si fonda su una collaborazione attiva: il medico valuta e modula la terapia quando necessario, mentre al paziente spetta un ruolo altrettanto importante nel seguire le indicazioni, osservare il trattamento nel tempo e mantenere i controlli concordati.

